lunedì 30 luglio 2012

SMS via internet: WhatsApp (2)

Abbiamo visto che i principali difetti di iMessage sono:
  • impossibilità di sapere in anticipo se il messaggio viene inviato in maniera gratuita o no
  • il destinatario deve avere per forza un iPhone
Per ovviare a questi problemi si può usare l'App (a pagamento 0.79€) WhatsApp. Una volta installata e configurata (abbinando il proprio numero di cellulare) questa App consente di inviare messaggi via internet a tutti coloro che hanno installato l'App che è disponibile per tutti gli smartphone (iPhone, Blackberry, Android...). Infatti l'App accedendo alla vostra rubrica, verificherà gli utenti iscritti e vi segnalerà quelli a cui potete inviare i messaggi via internet. Qualora il destinatario non è connesso ad internet, il messaggio viene consegnato non appena l'utente si collega.
Il sistema dispone di un meccanismo di notifica della consegna descritto nella figura che segue:

  1. Il primo messaggio (due simboli di check affianco all'orario) è stato consegnato al destinatario.
  2. Il secondo messaggio (un simbolo di check affianco all'orario) è stato consegnato al server WhatsApp ma non al destinatario (che non è connesso ad internet)
Attenzione, WhatsApp deve essere aggiunto al centro notifiche per funzionare correttamente. Esistono tantissime alternative a WhatsApp, ho scelto questa App semplicemente perché è quella più venduta.

venerdì 27 luglio 2012

SMS via internet: iMessage (1)

Abbiamo già parlato di come telefonare usando internet (VoIp). Passiamo ora agli SMS.

Il vantaggio di inviare un SMS via internet non è solo il costo gratuito ma soprattutto la possibilità di sapere se il destinatario ha ricevuto il messaggio (notifica)... insomma niente più scuse del tipo "mi dispiace, non ho ricevuto l'SMS".

Il sistema operativo di iPhone, iOS, offre già questa possibilità e si chiama iMessage.
Prima di tutto è necessario configurarlo abilitando l'opzione Impostazioni - Messaggi - iMessage (vi sarà chiesto eventualmente il vostro Apple ID) e impostando il vostro numero di cellulare nella voce Impostazioni - Messaggi - Ricevi Su. Il sistema invierà un sms internazionale (a pagamento) ad un numero Apple per iscrivere il vostro numero al servizio iMessage.
Altre opzioni da impostare sono:
  • Invia ricevute di lettura: avvisa il mittente di un iMessage quando hai letto il messaggio che ti ha inviato. Valutate bene se attivare questa opzione o no. Se non la attivate, il mittente sarà a conoscenza solo del fatto che il messaggio vi è stato consegnato.
  • Invia come SMS: quando non è possibile inviare il messaggio via internet, invialo come SMS. Da attivare per fare in modo che un messaggio arrivi comunque a destinazione.

 Per inviare messaggi via internet gratuiti con iMessage è necessario che entrambi mittente e destinatario siano:
  • possessori di iPhone (o di un altro dispositivo con iOS)
  • iscritti ad iMessage,
  • connessi ad internet al momento dell'invio del messaggio.
È sufficiente scrivere un messaggio con la applicazione Messaggi (pre-installata) che si usa normalmente per gli SMS.
Se il sistema riconosce che il destinatario è iscritto ad iMessage, evidenzia il nome in azzurro (invece che in verde).
In questo caso, dopo aver scritto il messaggio e premuto "invia", se il destinatario è connesso ad internet, l'iMessage viene consegnato e notificato al mittente: sotto il messaggio (colorato in azzurro) compare l'etichetta "consegnato"; altrimenti il messaggio viene inviato come SMS (un sms ogni 160 caratteri) e sotto il messaggio (colorato in verde) compare l'etichetta "inviato come SMS".

Quindi, usando l'applicazione Messaggi, possiamo avere 3 possibili comportamenti, rappresentati nella figura:

  • Nel caso a sinistra, il destinatario non è iscritto ad iMessage (oppure il mittente non è connesso ad internet): il sistema invia un SMS
  • Nel caso al centro, il destinatario è iscritto ad iMessage, sia mittente che destinatario sono connessi ad internet: il sistema invia un iMessage e fornisce la notifica (vedi etichetta "Consegnato" sotto il messaggio in azzurro)
  • Nel caso a destra, il destinatario è iscritto ad iMessage, il mittente è connesso ad internet ma il destinatario no: il sistema invia un SMS in alternativa e riporta l'etichetta "Inviato come messaggio".
In breve non si può sapere in anticipo se il messaggio verrà inviato come iMessage o SMS poiché bisogna prima inviarlo per vedere se il destinatario è connesso ad internet.

A causa di questa interfaccia completa ma in cui SMS e iMessage sono fusi insieme, ci possono essere dei problemi nell'uso di iMessage. Ne riporto alcuni più comuni:
  1. Il destinatario è iscritto a iMessage ed è connesso ad internet ma l'iPhone invia SMS al posto di iMessage: controllare che il mittente sia connesso ad internet e verificare che il destinatario abbia impostato iMessage con il proprio numero di telefono nella voce Impostazioni - Messaggi - Ricevi Su. Alcune persone per errore, invece di inserire il proprio numero di telefono, inseriscono il proprio Apple ID (indirizzo di email).
  2. Vi viene addebitato un costo esorbitante per aver incluso un'immagine in un iMessage. Se il destinatario non è connesso ad internet, il messaggio viene spedito come MMS (e non SMS) poiché contiene un'immagine. Gli MMS sono tariffati a costi elevati che dipendono dalla dimensione dell'immagine. Disabilitate gli MMS andando alla voce: Impostazioni - Generali - Network Dati Cellulare, nella sezione "MMS" cancellate tutti i campi. Attenzione: non modificate le sezioni "Dati Cellulare" e "Tethering". Vedi figura di seguito





giovedì 26 luglio 2012

Trova il mio iPhone (iCloud): protezione (3)

Dopo aver visto a cosa serve e come si configura Trova il mio iPhone con iCloud, passiamo alla parte più difficile ma utile: come evitare che il ladro disattivi questo meccanismo di recupero ovvero come fare in modo che il meccanismo di recupero funzioni sempre.

PRIMA ALTERNATIVA
Il ladro potrebbe disattivare internet e usare iPhone soltanto come telefono. In questo caso farebbe un uso limitatissimo del dispositivo rubato poiché come abbiamo già detto iPhone non è nulla di eccezionale se usato solo come telefono. Inoltre, tramite la denuncia fatta alle autorità competenti, il dispositivo può essere comunque recuperato tramite il codice IMEI anche se si cambia la scheda SIM.
Per evitare che il ladro possa usare iPhone si può usare una soluzione drastica: abilitare il blocco con codice. Ogni volta che iPhone è bloccato (schermata di blocco) invece che semplicemente trascinare il cursore per bloccare, si richiede un codice. Per abilitare questa opzione, scegliere la voce: Impostazioni - Generali - Blocco con codice e attivare l'opzione "Abilita codice". Vi sarà chiesto di inserire il codice (due volte).

SECONDA ALTERNATIVA
Il ladro potrebbe disattivare la configurazione di Trova il mio iPhone (iCloud) andando ad annullare i passi compiuti per la configurazione. Per questo motivo possiamo abilitare alcune restrizioni alle modifiche della configurazione. Queste restrizioni aumenteranno il livello della nostra sicurezza (il ladro non potrà disabilitare "Trova il mio iPhone") ma complicheranno l'utilizzo di iPhone (in quanto alcune configurazioni saranno bloccate e per ri-configurarle dovremo usare un codice di sblocco): fate la vostra scelta!

I passi da compiere per la protezione di "Trova il mio iPhone" con iCloud sono:

  1. Abilitare le restrizioni scegliendo la voce Impostazioni - Generale - Restrizioni e attivando l'opzione "Abilita restrizioni". Vi verrà chiesto un codice a 4 cifre (da inserire due volte): attenzione a non dimenticarlo e a non usare la vostra data di nascita (troppo ovvio)
  2. Scegliere la voce "Posizione" e attivare l'opzione "Non consentire modifiche"
  3. Tornate al menu precedente (premendo il pulsante in altro a sinistra su "Restrizioni"), scegliere la voce "Account" (si trova sotto la voce "Posizione") e attivare l'opzione "Non consentire modifiche"
Noterete alcuni cambiamenti nelle preferenze:

  • Non è più possibile cambiare le opzioni nella voce Impostazioni - Localizzazione
  • Non è più possibile accedere alla voce Impostazioni - iCloud
  • Non è più possibile cambiare le prime opzioni nella voce Impostazioni - Posta, contatti, calendari
Questo per evitare che il ladro possa disabilitare l'uso del gps per l'App "Trova il mio iPhone" o possa modificare la configurazione di iCloud per l'iPhone rubato.

Di solito la seccatura non è quella di non poter accedere alle opzioni di iCloud o di "Posta, contatti e calendari" (una volta configurate, queste opzioni non si modificano più) ma è quella di non poter cambiare le opzioni nella voce Impostazioni - Localizzazione (esempio installate un nuova App che deve accedere al sistema di localizzazione).
Per fare questo, da ora in avanti dovrete:

  1. Scegliere  la voce Impostazioni - Generali - Restrizioni - Posizione
  2. Attivare l'opzione "Consenti modifiche"
  3. Abilitare l'opzione per la nuova App scegliendola dall'elenco che appare in basso.
  4. Attivare l'opzione "Non consentire modifiche"
Valutate se questo è troppo complicato per voi. Ma tenete conto che l'utilizzo del gps dovrebbe essere dato solo alle App che ne hanno veramente bisogno e quindi è un'operazione rara.

Paragonando le due alternative.
La prima alternativa complica parecchio l'utilizzo di iPhone nel quotidiano (ogni volta per uscire dal blocco è necessario inserire il codice) ma toglie qualsiasi margine di manovra al ladro. Alcuni però utilizzano il blocco con codice per proteggere i dati sensibili sul cellulare oppure perché hanno dei bambini che potrebbero giocare con iPhone, quindi per loro il problema non esiste. Unico svantaggio di questa alternativa: se si perde iPhone senza la connessione ad internet abilitata, nessuno (nemmeno chi lo trova) la può abilitare.
La seconda alternativa complica di poco l'utilizzo ma permette di essere sufficientemente protetti.
Se non applicate nessuna di queste due alternative un ladro può facilmente disabilitare la configurazione di "Trova il mio iPhone" e invalidare questo strumento.
Personalmente io ho preferisco la seconda alternativa. E' più adatta all'utilizzo di tutti i giorni.


mercoledì 25 luglio 2012

Trova il mio iPhone (iCloud): configurazione (2)

La configurazione di iCloud per attivare "Trova il mio iPhone" è abbastanza semplice.
  1. Scegliere la voce: Impostazioni - iCloud. In account si inseriscono i dati relativi al vostro Apple ID (email e password di Apple ID) e e si attiva l'opzione "Trova iPhone".
  2. Scegliere la voce Impostazioni - Localizzazione - Trova il mio iPhone e poi attivare l'opzione "Trova il mio iPhone" e disattivare l'opzione "Icona barra di stato".
In questo modo da un lato si associa iCloud  al dispositivo iPhone e dall'altro si abilità l'App "Trova il mio iPhone" ad accedere al gps per essere localizzato.

Attenzione il dispositivo può essere localizzato solo se è connesso ad internet. In questo caso infatti il dispositivo comunica con iCloud e quindi è raggiungibile da iCloud. Quindi è necessario che sia abilitato il WiFi (voce Impostazioni - Wi Fi - Wi Fi)) oppure che sia abilitata la connessione internet tramite l'operatore telefonico (voce Impostazioni - Generali - Rete - Dati)

martedì 24 luglio 2012

Trova il mio iPhone (iCloud): a cosa serve (1)

Abbiamo già visto la configurazione di iCloud per condividere alcune informazioni su tutti i nostri dispositivi.
Il Servizio di iCloud può essere configurato per usare l'App "Trova il mio iPhone" che consente di:
  • localizzare, 
  • inviare messaggi, 
  • riprodurre suoni, 
  • bloccare 
  • cancellare i dati 
su un dispositivo perso o rubato (macbook, iPhone, iPad) previa configurazione di quest'ultimo (quindi prima di perderlo!).

Per trovare il dispositivo è sufficiente collegarsi a www.icloud.com/find su qualsiasi computer e inserire il vostro Apple ID e la relativa password.

Se il dispositivo perso/rubato è connesso ad internet, verrà visualizzata la posizione su una mappa e sarà possibile inviare dei messaggi che saranno visualizzati sullo schermo oppure farlo suonare ad alto volume (indipendentemente dal volume della suoneria o se questa è disabilitata) ed in casi estremi bloccare il dispositivo (in modo che sia inutilizzabile per chi lo trova o lo ruba) o addirittura cancellare i dati.

Sia chiaro che si deve fare sempre la denuncia di smarrimento o furto alle autorità competenti (comunicando il numero di serie del dispositivo e nel caso di iPhone anche del codice IMEI: vedi voce Impostazioni - Generali - Info) che vi supporteranno per ritrovare il dispositivo tramite le indicazioni ottenute con iCloud.

lunedì 23 luglio 2012

Telefonare via internet: VoIp

La possibilità di telefonare tramite la connessione internet è sempre più di moda visti i bassi costi rispetto a quelli degli operatori tradizionali. Chiaramente la qualità delle telefonate non è paragonabile: la connessione internet non è progettata in maniera specifica per le telefonate (come la connessione telefonica mobile).

Se la connessione internet è di buona qualità è possibile ridurre i costi delle telefonate verso:
  • utenze telefoniche fisse
  • smartphone con connessione ad internet
Un classico esempio è il numero verde che è valido per i telefoni fissi ma che viene dirottato ad un numero fisso per i cellulari. Di solito si tratta di rimanere molto tempo in attesa dell'operatore sprecando decine di minuti di telefonata.

A mio avviso, la migliore App per il VoIp è Skype. Attenzione la App di Skype per iPhone non funziona benissimo ed ha un'interfaccia poco standard per iPhone, ma i punti di forza di Skype sono:
  • la diffusione su tutti i dispositivi (notebook, smartphone) per poter chiamare gratuitamente gli utenti connessi tramite Skype via internet
  • la qualità della voce nella chiamata, grazie ai numerosi brevetti VoIp posseduti da Skype (superiore a quella di una normale chiamata mobile)
  • i servizi di telefonia offerti (possibilità di avere abbinato un numero di rete fissa, segreteria telefonica)
  • le videochiamate
Esistono tante altre App per fare VoIp su iPhone. Il vantaggio di queste è che è possibile abbinarle al vostro numero di telefono. A differenza di Skype non dovrete conoscere il nome dell'account Skype di una persona per chiamarlo ma solo il suo numero di telefono (dichiarato al momento della registrazione e verificato con un SMS di attivazione). Queste App, accedendo alla vostra rubrica, vi diranno quali utenti sono registrati e quindi possono essere chiamati gratuitamente (se connessi a internet). Ovviamente è possibile chiamare i numeri fissi e mobili a tariffe speciali.

Una menzione merita ForFone che regala a tutti i clienti attivati in Italia ogni mese 50 Minuti Gratis verso rete fissa italiana.

Apple ha introdotto FaceTime, un sistema proprietario disponibile sui propri dispositivi (iPhone, iMac, Mac Book...) che permette di fare VoIP con videochiamate. Per configurarlo è sufficiente accedere alla sezione Impostazioni - Facetime abilitando la voce Facetime (viene inviato un SMS internazionale al server Apple per abilitare il vostro numero di cellulare). Si può chiamare un altro utente Facetime tramite il suo numero di telefono o il suo Apple Id.
Attenzione: durante una chiamata è disponibile il pulsante "Facetime" per attivare la chiamata VoIP con video. C'è solo un problema: nonostante si passi dalla chiamata normale (via operatore di telefonia) a Facetime, la prima rimane attiva in background (sebbene non si utilizzi).

Ricordate di abilitare le notifiche nel centro notifiche di Iphone per le App VoIp (in questo modo, gli altri potranno chiamarvi quando siete connessi ad internet) e di usare la tecnologia VoIp solo se la connessione internet è di buona qualità (altrimenti vi innervosirete soltanto).

venerdì 20 luglio 2012

Oltre le normali Note: Evernote

Abbiamo già visto come configurare le note su iPhone in modo che queste siano condivise. L'App "Note" è senza dubbio comoda per prendere semplici appunti di testo ma può risultare scomoda se si gestiscono tantissime note ricche di informazioni (anche con immagini) magari provenienti anche da altri dispositivi.

Una App che viene in aiuto in questo caso è Evernote. Le principali funzioni sono:
  • Sincronizzazione note in vari dispositivi
  • Registrazione note vocali e audio
  • Ricerca testo (anche all'interno delle immagini nelle note)
  • Organizzazione note mediante taccuini e tag
  • Condivisione note per e-mail, Facebook, Twitter...
  • Collegamento verso altre applicazioni, per creare note da informazioni provenienti da web browser, email (senza fare copia/incolla)
In particolare è molto comoda l'ultima funzionalità, applicata ai browser web, detta WebClipper. Sul vostro notebook/laptop installando Evernote, installate anche un pulsante al browser web. Quando siete su una pagina il cui contenuto volete archiviare in una nota, cliccate sul pulsante e la nota viene creata. Sul vostro iPhone (collegato allo stesso account Evernote) avrete a disposizione queste note.

Insomma lo spirito di Evernote è "Appena trovi qualcosa che ti potrebbe essere utile per il futuro, archiviala e mettila da parte!". E' l'ideale per coloro che non buttano via nulla che può servire in futuro. Oppure per coloro che, di fronte ad un problema, spesso ricordano di aver visto tempo addietro la soluzione, ma non rammentano dove.

giovedì 19 luglio 2012

Cloud computing: accedere ai vostri documenti da iPhone

Apple fornisce già il servizio iCloud per poter accedere ai proprio documenti da più dispositivi e tenere tutto sincronizzato: foto, musica, libri, email, contatti, eventi. Abbiamo già parlato di questa opportunità.



Tuttavia è molto spesso necessario accedere ai documenti di lavoro (pdf, doc, xls) via smartphone, ovvero quei documenti cui normalmente accediamo da notebook/laptop. Per accedere ai documenti via iCloud, è necessario avere installato su tutti i dispositivi una App che sia compatibile con iCloud. Questo perché, teoricamente, è possibile che si voglia modificare il documento anche da iPhone e quindi la App deve poter editare i documenti. Queste App sono solitamente a pagamento (es: Pages, Keynote).

Nel 90% dei casi però è sufficiente da smartphone avere solo la possibilità di accedere ai file per visualizzarli o per condividerli con altre persone (senza dover accedere al notebook).

Ci sono servizi che offrono spazio per immagazzinare dati online, che li sincronizzano su pc, smartphone e tablet e permettono di condividerli con altre persone.
Questi servizi online mettono a disposizione nel loro sito web la possibilità di accedere ai file ma hanno anche delle App per velocizzare l'accesso via smartphone. Di solito hanno una versione gratuita limitata nello spazio e la possibilità di ampliare la dimensione dietro pagamento. 

Due ottime App per questo servizio sono DropBox e SugarSync, ma ce ne sono tantissime altre. E' sufficiente installare una di questa App su tutti i nostri dispositivi notebook/desktop (oltre che su iPhone) con lo stesso account e tutti i file presenti nelle cartelle condivise saranno accessibili con qualsiasi dispositivo.
Per esempio con DropBox è disponibile un video tutorial. Dopo la registrazione sul sito (se si usa questo link si ottengono 2,5GB di spazio gratuito invece dei 2GB standard) si scarica la versione per notebook/desktop (windows o mac) e si installa specificando i dati della registrazione. Installate la versione di iPhone e inserite anche qui i dati della registrazione. I files condivisi con DropBox saranno sincronizzati fra i vari dispositivi e soprattutto ne sarà disponibile un backup.

La principale differenza con iCloud è quindi che queste App forniscono solo la condivisione dei file senza pensare a quale applicazione potrà accedervi.

Attenzione alla scelta. Non guardate solo i GB gratuiti offerti. I dati e le vostre informazioni personali sono gestiti da server che non si trovano in Italia e che hanno altre regole. Leggete quindi le note relative a questi servizi e accertatevi che vadano bene per la vostra azienda (in caso di documenti di lavoro).